Inizio l'anno nuovo con una puntatona! Un vero vademecum per tagliare e cucire la maglina bielastica! Quante volte mi sono stati chiesti consigli per cucire il jersey e i tessuti elasticizzati!
Nelle scorse puntate ho realizzato il cartamodello sulla base di una t-shirt aggiungendo uno scollo ampio, maniche svasate ed un orlo abbastanza lungo.
Anche se non sembra a questo punto sono a metà strada del mio progetto con la maglina perchè da qui in poi sarà una passeggiata!
Consigli per il taglio della stoffa
Dispongo il cartamodello sul tessuto piegato a metà nel senso della lunghezza, con il dritto all’interno come di consueto. Allineo il centro del davanti e del dietro lungo la linea di piegatura della stoffa.

Sistemo sotto alla stoffa il
piano di taglio autorigenerante da impiegare con il
cutter a rotella. Ha la proprietà di non rovinare la lama del cutter ed inoltre i piccoli solchi che si creano durante il taglio spariscono da soli in qualche giorno ed è sempre come nuovo.
Sul piano ci sono dei tracciati graduati utili per fare linee parallele e angoli di 30°, 45° 60° e ovviamente angoli retti.
Attenzione solo a non esporlo a fonti di calore (i termosifoni!!!) e a riporlo in piano o appeso ma mai appoggiato in verticale (ad esempio dietro ad un mobile)
Con il cutter il taglio è netto e preciso. Evito che la maglina si muova e si estenda in modo irregolare, come accadrebbe con le forbici. Inoltre, se la stoffa tende a sfilarsi (come le calze per intenderci), il fatto di non muoverla molto sicuramente ci aiuta.
Posso usare il cutter
a mano libera per i tagli molto curvi, come il giro manica. Mi posso far
accompagnare dal regolo di plastica per i tagli dritti o quelli poco curvi cambiandone spesso l’inclinazione. Il regolo, oltre ad aiutarmi ad andare dritta ha anche la funzione di tenere ben fermi i due strati di tessuto.
Per le misure lunghe in cui l’apposito regolo non sarebbe sufficiente posso usare con il cutter una riga di legno o di plastica. Sono da evitare le righe di metallo che rovinerebbero la lama.
Posso tagliare contemporaneamente con il cutter anche più strati di stoffa e il numero massimo dipende dallo spessore della stoffa e dalla dimensione della lama. I cutter infatti esistono in 3 misure. Una piccolissima per tagli curvi e minuziosi, una media (la mia) per la maggior parte degli usi e una grande per tagli dritti su grandi spessori (fino a 6-8 strati di velluto).
Nel taglio lascio un centimetro di stoffa tutto attorno al cartamodello e 3 cm in coincidenza degli orli.
Oltre alle tre parti del cartamodello che ho già disegnato ho bisogno di una fascia dritta di tessuto che avvolga le spalle. Ne calcolo la lunghezza totale facendo la somma dell’ampiezza dello scollo misurato sul davanti, sul dietro e sulla manica. Ovviamente il cartamodello riproduce solo metà del corpo, quindi la lunghezza totale deve essere raddoppiata. Con la lunghezza che ho calcolato ricavo dal tessuto avanzato un rettangolo di stoffa alto circa 30 cm.
Questo modello non necessita di alcun rinforzo, quindi posso passare direttamente alla cucitura!
Consigli per cucire i tessuti molto elasticizzati
Per assemblare la maglia non faccio né punti lenti né imbastiture se non quando strettamente indispensabile. Uso gli
spilli speciali che possono passare sotto al piedino della macchina da cucire. Sono più lunghi e più flessibili degli spilli comuni… e inoltre hanno il fiorellino in testa che li rende ben visibili permettendomi di rallentare un po’ prima di cucirci sopra ed inoltre impedisce loro di scivolare dentro alla maglia sfilandosi dalla parte opposta.

Il problema più frequente è quello delle cuciture in cui ai normali punti dritti si alternano dei brutti punti lunghi. Vuol dire che la macchina ogni tanto non aggancia correttamente il filo di sotto e si dice che
"salta i punti".
Nella maggior parte dei casi questo è dovuto ad un ago sbagliato o spuntato. E’ importante quindi in primo luogo usare gli
aghi speciali specifici per i tessuti stretch. Hanno la punta sottilissima per entrare meglio nella stoffa e non saltare mai punti.
 | Scelgo il punto overlock. E’ un punto che contemporaneamente cuce e rifinisce, sostituisce quindi il doppio passaggio di cucitura tripla e zig zag. Inoltre è elastico e il filo non rischia di strapparsi se viene tirata la cucitura. A differenza dello zig zag non slabbra i margini.
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 | Dopo la prima prova su un avanzo di stoffa faccio alcuni aggiustamenti. Diminuisco drasticamente la pressione del piedino fino ad un valore minimo indispensabile per garantire il trasporto.
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 | Aggiusto il bilanciamento del punto per ottenerlo bello e simmetrico. Spesso infatti sui tessuti elastici la forma del punto sembra come dilatata.
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 | Ulteriore accorgimento è quello di usare il piedino rivestito in teflon. Si tratta di un materiale che viene definito “lubrificante solido” per la sua caratteristica di scivolare su qualsiasi superfice.
Ed ancora… Evito sempre di tirare la stoffa durante la cucitura e se serve uso la punta di uno spillo per accompagnarla al suo passaggio sotto al piedino. |
Pant, pant... ho il fiatone dopo questa maratona di consigli, spero siano utili. :)
A presto
D.